Firenze, 2026 – Crescono le presenze, aumenta la dimensione media degli eventi e si rafforza il contributo del turismo congressuale all’economia della destinazione. È quanto emerge dal Focus OICE dedicato a Firenze e alla Città Metropolitana, promosso a livello nazionale da Federcongressi&Eventi, a Firenze cresce il congressuale e corporate: +10,2% di presenze in tre anni, oltre e realizzato da Aseri – Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica per conto di Fondazione Destination Florence, per analizzare l’andamento e l’evoluzione della meeting industry sul territorio fiorentino e nell’area metropolitana.
L’analisi consente di leggere più nel dettaglio il posizionamento della destinazione fiorentina, le caratteristiche degli eventi ospitati e le ricadute generate dal comparto sul territorio.
Nel corso del 2025, la Città metropolitana di Firenze ha ospitato 10.590 eventi, con 834.159 partecipanti e 1.332.311 presenze complessive. È soprattutto l’analisi del triennio 2023-2025 a evidenziare la crescita del comparto: le presenze aumentano del 10,2%, i partecipanti del 3,3% e la dimensione media degli eventi cresce del 14%, passando da 69,1 a 78,8 partecipanti per evento. Un’evoluzione che conferma la capacità del territorio fiorentino di attrarre appuntamenti sempre più strutturati e con maggiori ricadute sul territorio. A fronte di una fisiologica razionalizzazione del numero complessivo di eventi, il settore mostra infatti una crescita della propria capacità di generare partecipazione e pernottamenti.
Il dato che racconta meglio il valore del turismo MICE – spiegano dalla Fondazione Destination Florence – è che nel 2025 congressi ed eventi hanno generato il 13,9% delle presenze negli esercizi alberghieri della Città Metropolitana: significa che quasi una presenza turistica su sette è legata a questo comparto. Inoltre gli eventi che generano permanenza sono in crescita: nel 2025 rappresentano poco più di un terzo degli eventi, ma generano il 60,3% dei partecipanti e il 79,8% delle presenze, pari a oltre 1,06 milioni. Il Focus conferma quindi una trasformazione che osserviamo da tempo: Firenze ospita eventi mediamente più grandi, con una permanenza più lunga e una maggiore capacità di generare valore economico per il territorio.
Crescono gli eventi che generano più valore
Anche gli eventi associativi confermano il proprio ruolo strategico. Nel 2025 rappresentano il 12,2% degli eventi congressuali, ma concentrano il 25,2% dei partecipanti, a conferma della capacità di questo segmento di attrarre appuntamenti di rilievo nazionale e internazionale.
Un risultato che si inserisce nel percorso avviato anni fa da Fondazione Destination Florence con il progetto FALP (Florence Ambassador Leadership Programme), che individua, coinvolge e supporta docenti, ricercatori e professionisti del mondo accademico-scientifico nella candidatura di Firenze a congressi internazionali. Il 2026 segna il decimo anniversario del Florence Ambassador Award, evento che premia gli Ambassador che, attraverso questo progetto, hanno contribuito a portare congressi ed eventi di rilievo sul territorio, come motore di attrattività internazionale.
I numeri del 2025
Il territorio fiorentino rappresenta il 12,2% degli eventi e il 12,1% dei partecipanti dell’Italia centrale, mentre sul fronte delle presenze il peso raggiunge il 12,1% rispetto al Centro Italia e il 3,1% rispetto al dato nazionale.
Sul piano geografico, il 42,2% degli eventi ha carattere nazionale e il 19,2% internazionale. Tra i partecipanti, la componente internazionale sale al 22,8%, confermando la crescente capacità di Firenze di attrarre congressi e convention dall’estero.
Un comparto che continua a investire
Il turismo congressuale e corporate continua a guardare al futuro con fiducia. Il 91,3% delle sedi intervistate ha realizzato almeno un investimento nel corso del 2025, principalmente nella riqualificazione degli spazi e nella formazione del personale, mentre il 73,9% prevede nuovi investimenti anche nel 2026.
Le prospettive restano positive: il 30,4% delle sedi intervistate prevede un aumento del numero di eventi nel prossimo anno e il 47,8% stima una crescita del fatturato MICE, confermando la solidità del comparto e le sue prospettive di sviluppo.